La prima volta che mi sono imbattuto nel termine "divanista" fu a proposito dei dati dell'indagine della Corte dei Conti sul Funzionamento dei centri per l'impiego nell'ottica dello sviluppo del mercato del lavoro (aggiornati a ottobre 2020) che smontavano appunto la teoria dei "divanisti", ovvero i 352mila percettori di Reddito di cittadinanza che avevano trovato un'occupazione. In questo volume il senso sarà più ampio: nella società liquida (alla Bauman) in cui ci troviamo a vivere, le relazioni umane si sono trasformate (sovente a prescindere dalla disoccupazione, che pure gioca un ruolo) in un delicato equilibrio tra connessione e isolamento. In un mondo che sembra diventare sempre più interconnesso ma, allo stesso tempo, isolato (questo è emerso da molti studi scientifici e riguarda ogni fascia di età, seppure per motivi diversi), è fondamentale riflettere sulle cause di questo fenomeno e quindi sui possibili "rimedi", incluso il ruolo dell'associazionismo come uno dei mezzi per promuovere comunità coese e solidali. Infine è mia intenzione illustrare come scienza e spiritualità si stiano forse avvicinando come non era accaduto mai in precedenza.
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Dal divano al divino. Itinerari di ascensione controcorrente mentre il mondo sembra andare alla deriva.
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