Antonio Abati, raramente Abbati (Gubbio, inizio XVII secolo – Senigallia, ottobre 1667), è stato un letterato italiano, La sua opera più nota sono le prose e i versi di lieve satira Delle frascherie, fasci tre, scritta a Venezia nel 1651; in tale opera l'Abati attacca i costumi e le tendenze letterarie del tempo. L'opera è anche importante per essere stata fonte di grande influenza su Salvator Rosa, il quale imitò in particolare le satire dell'Abati La guerra e il Pegasino. Del 1660 è il dramma in musica Il consiglio degli dei.
Grazie alla protezione del cardinale Fabio Chigi, poi papa Alessandro VII, fu governatore di Grotte di Castro, di Frascati e di Recanati, finendo per ritirarsi negli ultimi anni a Senigallia, nel podere "La Stelletta" regalatogli dalla granduchessa di Toscana Vittoria della Rovere. Dopo la sua morte, uscirono a Bologna, nel 1671, le Poesie Postume.