Per oltre un secolo gli Stati Uniti d’America hanno rappresentato il centro simbolico, economico e culturale del mondo occidentale.
La terra promessa.
Il sogno americano.
L’impero del progresso infinito.
Hollywood costruiva miti.
Detroit produceva il futuro.
Wall Street governava il pianeta.
New York era la capitale del mondo.
Las Vegas il tempio dell’eccesso.
La California vendeva felicità.
L’America sembrava eterna.
Ma cosa resta oggi di quel racconto?
Attraverso città fantasma, industrie collassate, crisi economiche, fallimenti storici, mutazioni culturali e simboli decaduti, questo libro racconta la lenta implosione dell’impero americano come l’epopea della tarda Roma.
Dalla caduta di Lehman Brothers alla morte industriale di Detroit.
Dalla crisi dei grandi mall e della GDO alla trasformazione di Hollywood in una fabbrica di remake nostalgici senza anima.
Dalla fine del mito del self-made man ai nuovi antieroi come Joker.
Dalla dipendenza da junk food, social network e oppioidi al ritiro geopolitico degli USA dal ruolo di guida del mondo.
Questo non è un semplice saggio politico o economico.
È un’autopsia storico-culturale dell’America contemporanea.
Un viaggio immersivo dentro:
• le rovine del sogno americano,
• la crisi della middle class,
• il collasso industriale,
• la smaterializzazione digitale,
• la fine della grande narrazione americana,
• il tramonto dell’Occidente.
Con uno stile cinematografico, documentato e provocatorio, il libro mostra come nessuna civiltà possa sfuggire alla legge universale del ciclo:
nascita, crescita, espansione, declino.
Come Roma prima di lei, anche l’America scopre di non essere immortale.